Tariffe cimiteriali, bufera in Commissione: Rabbuffo attacca su rincari e degrado

Il consigliere leghista denuncia aumenti effettivi “oltre il 100%” e contesta la gestione a scaglioni proposta dal Comune. “Servizi scadenti tra fango e mancata manutenzione, l’ente non deve fare cassa sui cittadini”

TERAMO – È stato uno scontro particolarmente acceso quello consumatosi questa mattina durante la seduta della Commissione Bilancio del Comune di Teramo. Al centro del dibattito la revisione delle tariffe cimiteriali gestite dalla società in house Teramo Ambiente, in preparazione della discussione nel prossimo consiglio comunale del 9 novembre, misura che ha visto il consigliere comunale della Lega, Berardo Rabbuffo, scagliarsi contro l’amministrazione e il sindaco per primo.

Rabbuffo ha rigettato con fermezza la versione della TeAm e della maggioranza secondo cui si tratterebbe di rincari contenuti attorno al 15-16%, parlando di un vero e proprio “trucco contabile“, basato sul calcolo parziale del primo triennio. “La realtà dei fatti è ben diversa: per un’inumazione a terra che oggi costa circa 530 euro, il prezzo salirà subito a 900 euro per poi toccare quota 1.230 euro allo scadere del triennio. Non si tratta di un incremento del 16%, ma di un aumento effettivo superiore al 100%», ha incalzato l’esponente leghista, criticando anche la scelta di un affidamento gestionale dei campisanti per scaglioni (3 anni più 7) invece del classico quinquennio.

Oltre all’aspetto economico, il consigliere ha sollevato forti perplessità sullo stato in cui versano le strutture comunali, giudicato incompatibile con le cifre richieste ai cittadini: “Il Comune non deve fare cassa ma erogare servizi. Oggi chi frequenta i cimiteri trova tombe imbrattate dalle deiezioni dei piccioni, aree transennate e percorsi tra le fosse sommersi dal fango, tanto che la gente è costretta a mettersi le buste alle scarpe per camminare“. Rabbuffo ha infine difeso l’importanza dei 16 cimiteri frazionali teramani, definendoli un’identità e un patrimonio di prossimità che non può essere sacrificato sull’altare dell’efficientamento economico: “Avere presidi sul territorio è una ricchezza per una città policentrica come la nostra. È inaccettabile che alcune strutture frazionali siano state chiuse costringendo i cittadini a spostarsi nel cimitero urbano“.

Leave a Comment